Prestiti a protestati e segnalati in Crif

Prestiti a protestati e segnalati in Crif

Come Ottenere un Finanziamento anche se hai delle segnalazioni negative nelle banche dati

Quando si tratta di ottenere finanziamenti, essere segnalati al CRIF può rappresentare una sfida significativa. Tuttavia, esistono opzioni e soluzioni per coloro che si trovano in questa situazione, come la cessione del quinto che può essere accessibile anche a chi ha una segnalazione negativa. In questo articolo, esploreremo approfonditamente il mondo dei "Prestiti a protestati e segnalati in Crif", offrendo consigli pratici e risposte alle domande più frequenti.


Come Ottenere un Prestito Nonostante la Segnalazione al CRIF

Ottenere un prestito quando si è iscritti al CRIF richiede strategie specifiche. Le banche e le istituzioni finanziarie valutano diversi fattori prima di concedere un finanziamento a coloro che hanno una segnalazione negativa.
Fugando ogni dubbio e spegnendo ogni speranza di ricorrere a “eventuali escamotage”, diciamo subito che nei casi di evidenze negative nelle banche dati, la cessione del quinto dello stipendio (o della pensione) rappresenta l’unica strada percorribile per ottenere prestiti a protestati e segnalati in CRIF. Questa forma di finanziamento permette di ottenere liquidità attraverso una trattenuta diretta in busta paga, rendendo il rimborso più sicuro per la banca, ed è l’unica strada percorribile, poiché in questi casi nemmeno la firma a garanzia di un solido garante può risolvere il problema.

La Segnalazione al CRIF: Quanto Tempo Rimane?

Per rispondere a questa domanda bisogna far riferimento alla normativa vigente, ovvero al Codice di condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti, che stabilisce in sintesi:
1. I dati personali riferiti a richieste, comunicati dai partecipanti, possono essere conservati in un SIC per il tempo necessario alla relativa istruttoria e comunque non oltre centottanta giorni dalla data di presentazione delle richieste medesime. Se la richiesta di credito non è accolta o è oggetto di rinuncia il partecipante ne dà notizia al gestore con l’aggiornamento mensile di cui al Codice di condotta. In tal caso, i dati personali relativi alla richiesta cui l’interessato ha rinunciato o che non è stata accolta possono essere conservati nel sistema non oltre novanta giorni dalla data del loro aggiornamento con l’esito della richiesta.
2. Le informazioni creditizie di tipo negativo relative a ritardi nei pagamenti, successivamente regolarizzati, possono essere conservate in un SIC fino a:
a) dodici mesi dalla data di registrazione dei dati relativi alla regolarizzazione di ritardi non superiori a due rate o mesi;
b) ventiquattro mesi dalla data di registrazione dei dati relativi alla regolarizzazione di ritardi superiori a due rate o mesi.
3. Decorsi i periodi di cui al comma 2, i dati sono eliminati dal SIC se nel corso dei medesimi intervalli di tempo non sono registrati dati relativi ad ulteriori ritardi o inadempimenti.
4. Le informazioni creditizie di tipo negativo relative a inadempimenti non successivamente regolarizzati possono essere conservate nel SIC non oltre trentasei mesi dalla data di scadenza contrattuale del rapporto oppure, in caso di altre vicende rilevanti in relazione al pagamento, dalla data in cui è risultato necessario il loro ultimo aggiornamento, e comunque, anche in quest’ultimo caso, al massimo fino a sessanta mesi dalla data di scadenza del rapporto, quale risulta dal contratto.

Quali Debiti Entrano Nelle Banche Dati Creditizie?

In generale tutte le tipologie di debito vengono inviate alle banche dati, quindi prestiti, mutui, carte di credito e fidi bancari. C’è da dire che non tutte le banche dati contengono tutte le informazioni riguardo ai consumatori e per ovviare a questo problema, solitamente gli istituti finanziari utilizzano più banche dati contemporaneamente proprio per avere una visione completa e ottimale della situazione finanziaria del cliente.
Solo per quanto riguarda la cessione del quinto dello stipendio o della pensione, alcune banche o finanziarie utilizzano solo la banca dati CTC che contiene solitamente meno dati sui consumatori e non la totalità dei prestiti in carico al cliente.

Conclusioni

La ricerca di un prestito quando si è segnalati al CRIF può sembrare un compito difficile, ma con le giuste informazioni e strategie, è possibile trovare soluzioni finanziarie adeguate. La cessione del quinto si presenta come un'opzione valida, offrendo sicurezza per la banca e per il richiedente oltre ad essere una ancora di salvezza, risulta anche una forma di prestito che potrebbe risultare conveniente rispetto al prestito personale, se si sceglie il partner finanziario giusto.
Per maggiori dettagli, per esplorare le opzioni disponibili e per cercare una soluzione personalizzata ti invito a compilare il form sottostante per fissare una consulenza gratuita. Sono qui per aiutarti a ottenere il prestito di cui hai bisogno, anche quando sembra impossibile.

PRENOTA ADESSO! Cos’hai da perdere?
La consulenza è gratuita e non vincolante, se trovi condizioni migliori sei libero di scegliere qualsiasi altra banca!

RICHIEDI SUBITO UNA CONSULENZA