NOIPA Cessione del quinto

NOIPA Cessione del quinto

Nell'ambito dei servizi offerti ai propri iscritti, l'INPDAP (l'Istituto Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Dipendenti della Pubblica Amministrazione) e l'INPS (Istituto Nazionale di Previdenza Sociale) si occupano anche dell'erogazione di una estesa tipologia di prestiti.

L'INPDAP, essenzialmente, è in grado di offrire finanziamenti che possono derivare: da propri fondi, come succede nel caso di piccoli prestiti rimborsabili al massimo entro 48 mesi o di un'altra tipologia con rimborso previsto fra i 5 ed i 10 anni, che risultano essere sempre cessioni dirette dell'ente. In alternativa i prestiti contro cessione del quinto possono essere erogati dagli istituti finanziari (con i quali l'INPS stipula apposite convenzioni) con tassi spesso ancora più convenienti.


NOIPA Cessione del quinto

La Cessione del Quinto NoiPa è, in generale, una particolare tipologia di prestito la cui caratteristica principale risiede nel fatto che l’importo della rata di restituzione del finanziamento non può superare il 20% (cioè, appunto, il quinto) dello stipendio mensile del richiedente.
Inoltre, il rimborso del finanziamento avviene in modo completamente diverso rispetto a qualsiasi altro tipo di prestito o mutuo: l’istituto finanziario preleva l’importo della rata direttamente alla fonte, cioè presso il datore di lavoro.
È quindi evidente come, negli specifici casi di cessioni del quinto dello stipendio richieste dai dipendenti NoiPa, banche e finanziarie eroganti prestiti nella forma di Prestito INPDAP possano incassare tranquillamente le rate di restituzione, essendo il datore di lavoro del richiedente lo stesso Stato Italiano e, di conseguenza, il rischio di insolvenza praticamente pari a zero.
Per questo motivo gli istituti di credito accordano spesso le cessioni del quinto ai propri clienti, e a maggior ragione a dipendenti NoiPa, in quanto si tratta di prestiti "sicuri".
La cessione del quinto in convenzione offre altri vantaggi rispetto, ad esempio, ai prestiti personali:

1. Innanzitutto i tassi di interesse sono molto più vantaggiosi rispetto a quelli normalmente offerti per altri tipi di finanziamenti, mentre merita un discorso a parte il fatto che la certezza della riscossione delle rate pone le banche in una posizione meno guardinga anche nei confronti dei soggetti che presentano delle criticità in fatto di storia creditizia.
2. la cessone del quinto NoiPa rappresenta, difatti, l’unica forma di finanziamento alla quale è possibile accedere pur risultando iscritti al CRIF e di conseguenza cattivo pagatore. In un momento come quello attuale, questo fatto diventa un elemento di vantaggio non indifferente che questa tipologia di prestito ha rispetto ad altre.
3. La cessione del quinto ha un’assicurazione vita inclusa nella rata e a carico banca che tutela gli eredi in caso di premorienza del cliente.
Detto ciò, è utile affermare come le attività dell'INPS (ed ex INPDAP) a favore dei propri iscritti in tema di accesso ai finanziamenti siano divise fra quelle che attingono a risorse proprie dell'istituto e quelle che invece fanno leva sulle convenzioni con i principali istituti di credito e, naturalmente, anche con molte finanziarie.

Prestiti erogati dalle banche in convenzione NoiPa

I finanziamenti che esulano dal fondo INPDAP e che vengono invece erogati direttamente da banche e finanziarie in base ad una apposita convenzione che quest’ultime stipulano con INPS (ex INPDAP), sono del tipo Cessione del Quinto dello Stipendio e possono essere richiesti da tutti i dipendenti a tempo indeterminato.
A seconda dei casi, poi, questi altri tipi di prestito possono essere anche di importi più elevati (fino al doppio erogabile nel caso di doppia trattenuta di un quinto, detto anche prestito con delega). Inoltre essi presentano un ulteriore vantaggio rispetto ai finanziamenti collegati al fondo INPDAP: non necessitano di alcuna documentazione di spesa, cioè non è necessario motivarli.
Trattandosi poi, come detto, di Cessioni del Quinto dello Stipendio restano tutti gli indubbi vantaggi insiti nella natura di questo tipo di prestiti:
i tassi convenienti anche rispetto a quelli messi a disposizione sul portale NoiPa,
la disponibilità delle banche a concederli ed il fatto che possono essere richiesti anche dai cosiddetti cattivi pagatori o da chi ha avuto dei semplici ritardi nel pagamento delle rate di finanziamento.
Inoltre esistono anche altre caratteristiche importanti legate alle peculiarità della Cessione del Quinto NoiPa:
1. la rata definita resterà sempre immutata per tutta la durata del finanziamento, così come il tasso d’interesse conveniente.
2. l’assicurazione vita (obbligatoria per legge) resta a carico della banca (che rappresenta la parte beneficiaria): il che sta a significare che l’assicurazione vita è sempre compresa nella rata del finanziamento. La somma erogabile può arrivare fino a 70.000/80.000 euro anche se, com'è ovvio, l'importo erogato è in funzione della rata concordata con il richiedente.
3. La durata del finanziamento stesso non può superare i 10 anni (120 mesi), mentre il limite di età per richiedere una Cessione del Quinto dello Stipendio è di 75 anni a scadenza per i dipendenti pubblici e statali NoiPa.

Come richiedere la cessione del quinto con NoiPA?

Richiedere la cessione del quinto attraverso NoiPA è semplice e conveniente. Basta presentare l’ultima busta paga e la copia dei propri documenti alla banca. Prima di procedere però è fondamentale farsi inviare dalla banca il SECCI (preventivo) obbligatorio per legge, nel quale vengono indicati la rata, la durata, l’importo netto erogato e le eventuali spese a carico del cliente. Una volta avviato il processo di valutazione e, una volta liquidato l’importo, la rata sarà trattenuta direttamente dallo stipendio o dalla pensione.

Come funziona la cessione del quinto per i dipendenti statali?

La cessione del quinto per i dipendenti statali è un prestito personale garantito dallo stipendio. Questo significa che la rata mensile è trattenuta direttamente dallo stipendio prima che venga erogato al lavoratore. Il pagamento avviene tramite NoiPA, che gestisce il flusso delle retribuzioni. Grazie a questo sistema, il lavoratore può ottenere liquidità immediata con tassi di interesse competitivi e con piani di rimborso flessibili.

Cosa succede alla rata quando raggiungo l'età pensionabile?

Una volta raggiunta l'età pensionabile, è sufficiente comunicare all'ente la volontà di trasferire la rata della cessione del quinto sulla pensione. Senza bisogno di ulteriori azioni o complicazioni, la rata verrà automaticamente trasferita dalla busta paga alla pensione entro massimo tre mesi.

Chi ha il tasso più basso per la cessione del quinto?

Il tasso più conveniente per la cessione del quinto può variare a seconda della banca o dell'istituto finanziario che propone il prestito, e può essere influenzato anche dal momento in cui viene richiesto, poiché le banche offrono periodicamente promozioni vantaggiose per attrarre nuovi clienti. È fondamentale, tuttavia, considerare non solo il tasso di interesse, ma anche altri fattori come le spese di istruttoria e le condizioni contrattuali. Grazie alla collaborazione con diverse banche e istituti finanziari, siamo in grado di garantirti le migliori condizioni disponibili sul mercato per la cessione del quinto.

3 COSE IMPORTANTI DA SAPERE

1. La cessione del quinto non richiede garanzie aggiuntive e può essere approvata anche se il richiedente presenta segnalazioni negative nei database delle banche.
2. I dipendenti pubblici hanno la possibilità di ottenere due tipi di cessione del quinto (cessione e delegazione di pagamento) con lo stesso tasso di interesse vantaggioso.
3. Anche coloro che si avvicinano alla pensione possono beneficiare della cessione del quinto, poiché la rata viene trasferita automaticamente dallo stipendio alla pensione quando arriva il momento della quiescenza.

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Vantaggi della Cessione del Quinto NoiPa

  • 1) Tassi molto più vantaggiosi rispetto ai tassi applicati per i prestiti personali, ed anche più vantaggiosi rispetto ai tassi diretti INPDAP
  • 2) Nessun Limite di importo erogabile e/o giustificativo sulla finalità del prestito
  • 3) I dipendenti pubblici possono contare su una seconda trattenuta (Delegazione di Pagamento) alle stesse condizioni della cessione
  • 4) Durata massima 120 mesi ed età massima a scadenza 75 anni. In questo caso la rata viene spostata direttamente sulla pensione

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